La panchina in fronte al Lago

PRESENTAZIONE

"La panchina in fronte al Lago” è una panchina immaginaria che è rivolta verso il lago e dove un signore, già un po’ anziano, passa molte ore della sua giornata seduto a guardare l’acqua di fronte a lui.
Quella superficie del lago che a volte è calma, a volte è increspata, a volte è agitata, come succede ai periodi che si susseguono della nostra vita.
Capita che un giovane passi a trovare l’anziano e si fermi a fare due chiacchiere approfittandone per fargli qualche domanda, per chiedergli qualche consiglio.
Pensa che una persona che ha vissuto tanto possa avere la risposta in tasca sempre per tutto. Non sa che ogni situazione è nuova e anche gli anziani sbagliano nel dare consigli.
Comunque l’anziano risponde. A volte c’azzecca, a volte meno, ma non rifiuta mai di dare il suo punto di vista sulle situazioni della vita.




010
27/02/2024


-
Accidenti ragazzo, sei caduto in un secchio di vernice?
Vedo che ti piace aiutarla!
- No, direi di no.
- Come no, ci vai ogni volta che puoi!
- Non mi piace aiutarla. Quel che mi piace è passare il mio tempo con lei!


By UMORA

009
19/05/2024

- Oh, guarda chi si rivede! E’ tanto che non vieni alla panchina.
- Sì. E' un periodo che non ho voglia d’uscire, di vedere gente
- Uh. Sempre il solito motivo?
- Già, sempre il solito…
- Vedi, la cosa peggiore che ti può capitare è di entrare nella fase della “NON VITA”. Quella fase in cui sai solo aspettare. Aspettare senza agire. Aspettare che lei si accorga che esisti.
Potresti salire sul palco e, come al mercato della frutta, esporre le tue doti migliori.
Ma tu vuoi essere scelto per quello che sei nella vita di tutti i giorni, non quando sei costretto a strafare per farti notare.
Così rinunci alla vita e continui la tua esistenza senza Vivere.
La speranza è che quando un giorno qualcuno si presenterà alla tua porta per salvarti da quella situazione, tu possa avere la fortuna di accorgertene e allungare le mani verso quelle di chi ti sta aiutando a tornare alla VITA.

By UMORA


008
27/02/2024


- Ehi, guarda che quel gelato si scioglie se non lo mangi.

- Ah, si. E' che stavo pensando.

- A cosa pensavi?

- Pensavo a quando sono entrato in quel bar per un caffè e l'ho vista seduta ad un tavolo che chiacchierava. Ho bevuto il mio caffè, sono uscito e non l'ho più scordata.


By UMORA


007
26/02/2024

- Ma, quali sono gli errori che si commettono più frequentemente?

- Principalmente due.
il primo è scegliere la persona sbagliata con cui vivere,
il secondo è non riuscire a trattenere quella giusta.
Ma, mentre nel primo caso possiamo dare la colpa solo a noi stessi, nel secondo, molto spesso, possiamo solo subire la decisione presa da altri.



By UMORA


006
12/02/2024

- A cosa stai pensando oggi ragazzo? E’ da un po’ che sei qui seduto a guardare il lago e non hai ancora detto nulla.

- Ma no, niente. E’ che questa mattina, mentre ero in macchina, stavo, come sempre, vagando con la mente tra presente e passato. Tra quel che è e quel che sarebbe potuto essere la mia esistenza.
Ed è in mezzo a quei pensieri che mi compare nella mente un termine, un appellativo, un aggettivo che definisce così bene ciò che è stato, come mi sono sentito negli ultimi anni.
INCREDULO.
Si, perchè ero incredulo quando lei mi disse la prima volta che ero un uomo meraviglioso, una persona stupenda, un padre straordinario.
Era incredulo perché non mi sentivo così. Sapevo di mettercela tutta per fare in modo che chi mi sta intorno si debba sentire a proprio agio e possa sempre contare su di me in caso di bisogno. Sapevo che i figli erano e sono la cosa più importante sulla faccia della Terra. Ma non mi sentivo speciale. Mi sentivo piuttosto uno dei milioni di uomini che vivono cercando di non ferire in nessun modo chi gli sta accanto e che vogliono proteggere da tutto e da tutti i propri figli ed i propri affetti.
Tutto qui.
Ed ero ancora incredulo quando, la stessa persona, mi disse che quella storia, durata anni, era improvvisamente finita.
Era incredulo perché non capivo come la stessa donna che mi definiva meraviglioso, stupendo e straordinario adesso mi vedeva come uno insensibile, assente, distaccato e freddo.
Io non sono cambiato, e lo so con certezza. Anzi, negli anni ho imparato ad apprezzare sempre di più le sue qualità fuori dal comune, ed anche i suoi difetti, che non vedo più come tali.
Sì, incredulo è il termine adatto.
Incredulo che possa essere visto in modi così diversi dalla stessa persona.
Incredulo che la vita mi possa voler mettere alla prova un’altra volta.
Incredulo che debba nuovamente ricominciare da capo.
Si, Incredulo. Questo è il mio nuovo nome.


By UMORA


005

24/01/2024

- A volte è così difficile andare avanti. Come si può tornare a vivere?
- Per andare avanti bisogna imparare a non voltarsi indietro, a tagliare i ponti col passato.
Il passato non lo si può cambiare e non possiamo neanche cambiare le scelte fatte da altri.
Se vuoi, ricorda i momenti belli passati, ma dimentica quelli bui e tristi.
E soprattutto non portare rancore, che non fa bene alla tua salute!


By UMORA


004
15/01/2024

- Ma se ti manca tanto, perchè non la chiami?
- Perché voglio ricordarmela com'era, non com'è diventata.


By UMORA


003
02/12/2023

- Come si riconosce un vero amore?
- Non lo si riconosce, lo si scopre vivendo. Se resiste alle prove che la vita ci propone quotidianamente è vero amore, se svanisce alla prima difficoltà vuol dire che quel “TI AMO” è stato detto con troppa superficialità.


By UMORA


002
29/11/2023

- Hai mai sofferto per amore?
- Certo, come tutti. Soffrire per amore credo sia un po’ come fare tutte quelle malattie tipiche dei bambini: serve per crescere. La differenza è che non si diventa immuni.

By UMORA


001
26/11/2023

- Hai mai fatto sacrifici per amore?
- Certo.
- E qual è stato quello più grande?
- Quello di lasciare andare la persona che più amavo quando ha deciso che la nostra storia era finita. Mi ha spezzato il cuore farlo.
- E non sei pentito?
- No, perché spero che così possa essere felice.


By UMORA
Info

Significato

zanada - sost. f. dal dialetto Piemontese significa buffonata, scherzo. Al plurale diventa "zanade".
Testi inventati, ideati e scritti By UMORA
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